NANAIRO INKO a cura di DEDA
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Titolo: Nanairo inko
Tradotto: L'ara dai sette colori
Casa editrice: Asuka 2004
Dati: cinque volumi -completa; 7.95 euro; 286 pp.
Titolo originale: Nanairo inko
Ebbene ebbene no, non è un
altro mitico uccello leggendario questa ara dai sette colori... non è come la
fenice...
bensì è il nome di un famigerato ladro... ma che sia un ladro non lo scopriamo
subito.
L'opera si presenta costituita da storie brevi, capitoli autoconclusivi, in
stile Black Jack... che ci presentano i vari protagonisti nel loro splendore e
nella loro comicità, per poi dare il via a delle mini saghe (e l'ultima ci
condurrà al finale) in puro Tezuka style.
Il primo capitolo si apre con una compagnia teatrale che sta per mettere in
scena un rivoluzionario Amleto di Shakespeare. L'attore principale viene
bloccato misteriosamente dalla FBI (misteriosamente? Io sospetto lo zampino di Nanairo inko, he he he) e pertanto la compagnia si trova nei guai. Ma qualcuno
suggerisce di rivolgersi a uno sconosciuto pieno di talento: un genio del
travestimento, un amante del teatro, l'ara dai sette colori (così chiamato per
le sue qualità appunto di attore multi talentuoso).
L'ara si presenta travestito e ben presto rivela sotto il travestimento un altro
travestimento, quello da Amleto. Si dice disposto a prendere la parte, senza
richiedere compenso alcuno: in cambio la produzione dovrà chiudere un occhio su
quanto avverrà la sera della prima... ma allora signor ara dai sette colori
cosa intende?
Beh intendo, miei cari signori, che ci sarà un furto.
Ebbene sì, il magnifico attore è anche un ladro!
Si mobilita pertanto anche la polizia, alla notizia della presenza dell'ara alla
rappresentazione. Il capo della polizia mette alle calcagna del ladro sua figlia
Makoto Senri... non interessata all'amore ma interessata solo a un bella
promozione. La ragazza, sulle prime seccata, finisce con l'accettare l'incarico
e si reca a teatro dove avrà luogo un primo scontro (in stile cappa e spada) e
incontro col misterioso ladro. Per qualche motivo questo incontro le fa
palpitare il cuore, anche se non sa spiegarsi bene perché... l'ara riesce a
metterla in fuga utilizzando il suo fedele servitore, un pappagallino che
viaggia sempre con lui... e Makoto Senri è allergica agli uccelli al punto da
rimpicciolirsi e andare in super deformed.
La sera della prima un noto industriale si presenta a teatro con la sua amante,
una famosa modella che indossa una collana di 50 diamanti e rubini. Ecco è quello l'obiettivo dell'ara che, travestitosi da regista, riesce ad avvicinare
la donna, farla svenire e sostituire i veri gioielli con dei falsi.
Ma il meglio deve ancora venire perché, durante lo spettacolo, con grande
impeto non troppo amletico, l'ara accusa il magnate dell'industria di essere
vile, meschino, un profittatore che fa del male agli altri... costringendolo
alla fuga dal teatro con la coda tra le gambe.
Raggiunto il suo scopo l'ara può finalmente defilarsi... ma è Senri ad
avvicinarlo e a dirgli "non ho prove ma so che sei stato tu". Gli
chiede poi del suo exploit e spiega la sua teoria: Ryusuke Kuwagata,
l'industriale, aveva un figlio a nome Yosuke... che amava il teatro ed e' scappato di
casa alcuni anni fa odiando il padre... "Sei tu Yosuke Kuwagata e Kuwagata
è tuo
padre, vero?".
Per defilarsi e non rispondere alla domanda l'ara utilizza ancora una volta il
suo fidato pappagallino... riuscendo così a sfuggire alla poliziotta e alle
sue domande.
Fine del primo capitolo. Ogni capitolo poi pare basarsi su storie della
letteratura e del teatro.... il ladro sarà sempre il genio del travestimento...
non gli va sempre benissimo... e, se posso dire la mia, quando è nel suo
travestimento preferito... sembra Willy Wonka (quello di Johnny Depp) con gli
occhialoni da sole e senza cappello...
Per stile grafico e narrativo "Nanairo inko" (nanairo - sette colori ... inko -
ara) ci riporta molto al Tezuka di Black Jack.
La versione francese Asuka è in bunkoban (più grandi del normale tankobon) di
5 volumi... edizione quasi del tutto identica a quella ufficiale giapponese che
raccoglie l'opera omnia di Tezuka.
Ogni storia è densa e avventurosa e spesso ci vengono dati indizi sul
misterioso passato dell'ara.
Ci sono svariati camei da parte di diversi altri personaggi tezukiani (tra cui
Olga di "Ai no cosmozone")... e un finale con twist inaspettato.
SAMPLES
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